Da ‘Out of the Centre’ a ‘Farewell to Post-colonialism’

26 novembre 2026, 18:00

Le pratiche dell’arte contemporanea cinese dagli anni ’90 | seminario con Yin Shuai e Zheng Ningyuan | Vocare 呼唤 - Traiettorie di sguardi 2026

Nel 1994, il curatore Hou Hanru fu invitato a curare la mostra Out of the Centre in Finlandia, presentandovi le opere di cinque artisti: Huang Yong Ping, Chen Zhen, Yang Jiechang, Yan Pei-Ming e Zhang Peili, di cui quattro risiedevano all’epoca in Francia. Sviluppata all’interno del contesto culturale postmoderno, la mostra indagava il modo in cui gli artisti cinesi cercavano di superare le barriere geografiche e di identità culturale, intraprendendo pratiche di decentramento e de-identificazione. Tuttavia, con l’avanzare della globalizzazione, la teoria post-coloniale e le sue pratiche artistico-culturali in Cina sono state spesso semplificate in un discorso nazionalista volto a contrastare l’Occidente. Tale tendenza ha finito per ignorare la decostruzione del potere centralizzato interno, finendo invece per rafforzare la rigida dicotomia Cina-Occidente, tipica del discorso cinese sulla modernità.

È proprio per superare questa impasse che la terza Triennale di Guangzhou del 2008, intitolata Farewell to Post-colonialism a cura di Gao Shiming, Salah M. Hassan e Lu Jie, ha tentato di proporre un percorso di autoricostruzione dall’interno. Centrato sulle pratiche specifiche degli artisti cinesi, questo intervento approfondirà la profonda influenza e la traiettoria evolutiva del pensiero post-coloniale nelle pratiche artistiche e culturali contemporanee.

Il seminario è parte di Vocare 呼唤 - Traiettorie di sguardi 2026.


Yin Shuai (1991) è un curatore che vive e lavora a Milano. Collabora con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) dal 2015 e dal 2018 è docente presso NABA. Nel 2019 ha fondato AP Project, avviando la collaborazione con la casa editrice tedesca Archive Books. I suoi articoli e le sue recensioni di mostre sono pubblicati su Segno, Mousse Magazine, Public Art, L@ft, The Art Newspaper e altre riviste d’arte. Attualmente sta lavorando al progetto espositivo ed editoriale Li Xianting. The Artist. Il suo progetto Death-Ray on the Coral Island è stato selezionato tra gli Emerging Curators Projects 2021 (Powerstation of Art, Shanghai, 2021), mentre Infancy and History è stato finalista del premio per mostre basate sulla ricerca 2019 (OCAT Institute, Pechino). Ha collaborato a numerose mostre, tra cui la Biennale di Venezia (2024), The Principle of Hope (Inside-out Art Museum, 2021), la 2^ Biennale di Yinchuan Starting from the Desert: Ecologies on the Edge (Yinchuan, 2018), The Szechwan Tale: Theatre and History (Milano, 2018) e la 1^ Biennale di Anren.


Huang Yongping, Passage, 1993-2023, foto di A. Volery