GdL sull'Africa contemporanea

13 dicembre 2023, 17:30 @Biblioteca Amilcar Cabral, Via S. Mamolo 24

incontro del gruppo di lettura 

Nella primavera del 2022 la Biblioteca Cabral ha organizzato una mostra di approfondimento storico sul tema della tratta atlantica degli schiavi verso il Nuovo Mondo tra i secoli XVI e XIX, Schiavitù e tratta: vite spezzate tra Africa e Americhe.

Nell'occasione è stato avviato un Gruppo di lettura coordinato da Maria Cristina Ercolessi (Università Orientale di Napoli) che si è proposto di riflettere sulla tratta degli schiavi e la schiavitù attraverso la lettura di libri - romanzi, saggi, memoir - su questo tema. 

La Biblioteca Cabral nell'ambito del Patto per la lettura ha ideato e coordinato un gruppo di lettura che ha discusso di alcuni importanti romanzi, autobiografie e saggi su questo tema. Il Gruppo di lettura ha proseguito la sua attività per tutto il 2022. Dal 2023 si leggono e si discutono opere della letteratura africana, diventando un Gruppo di lettura sull'Africa contemporanea.

È possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Per info scrivere a BibliotecaCabral@comune.bologna.it

Prossimi incontri:

  • Mercoledì 11 ottobre 2023 h 17.30
    Damon Galgut, La promessa, traduzione dall'inglese di Tiziana Lo Porto, E/o, 2021 (Sudafrica)
    Perseguitati da una promessa non mantenuta, dopo la morte della madre i membri della famiglia Swart si perdono di vista. Alla deriva, le vite dei tre figli della donna procedono separatamente lungo le acque
    inesplorate del Sudafrica: Anton, il ragazzo d'oro amareggiato dal potenziale inespresso che è la sua vita; Astrid, il cui potere sta nella bellezza; e la più giovane, Amor, la cui vita è plasmata da un nebuloso senso di colpa. Ritrovandosi per quattro funerali nel corso di tre decenni, la famiglia in declino rispecchia l'atmosfera del paese: l'atmosfera di risentimento, rinnovamento e infine di speranza. La promessa è un dramma epico che si dispiega al ritmo dell‘incessante marcia della storia nazionale.

  • Mercoledì 8 novembre 2023 h 17.30
    David Diop, La porta del non ritorno, traduzione dal francese di Margherita Botto, Neri Pozza 2023, (Senegal)
    Grazie a suo padre, Aglaé ha imparato fin da bambina l'arte di stare china su un fiore per giorni interi, a spiare i misteri della sua vita effimera, anche se forse – ora che è morto può finalmente dirselo – da lui avrebbe voluto l'amore, il sostegno di un genitore. Ma Michel Adanson, studioso di botanica, si sentiva chiamato a una missione piú grande: lavorare a un'Enciclopedia che, sbrogliando i fili nascosti nell'enorme matassa del mondo, catalogasse tutti gli esseri viventi del globo. A quel sogno, che più di ogni altro incarnava appieno l'Età dei Lumi in cui stava vivendo, Adanson aveva sacrificato ogni cosa, anche il possibile conforto degli affetti; giunto poi davanti al termine di un'esistenza in cui la gloria gli era sfuggita fino all’ultimo come una cerbiatta davanti a un predatore, aveva sentito il bisogno di lasciare in eredità a sua figlia almeno il racconto sincero di una vita, ormai al riparo da un qualsivoglia giudizio terreno. Tutto comincia nel 1750, quando l'allora ventitreenne naturalista sbarca in Senegal, splendido eden dalle foreste d'ebano e dalle infinite coste luminose, in cerca di piante, fiori e alberi che nessuno scienziato europeo ha mai descritto. Vi trova invece esseri umani, belli e misteriosi, che la sua cultura gli ha insegnato a considerare inferiori, buoni solo per essere resi schiavi. Attratto dalle tradizioni come dalla lingua che ha deciso di imparare, Adanson ascolta le storie che i griot avvolti nelle loro vesti sgargianti cantano e si tramandano, e apprende cosí di Maram, la Rediviva, rapita per essere venduta, miracolosamente fuggita ai suoi aguzzini e ora nascosta ai confini della terra senegalese. Trovare Maram, dietro mille piste e altrettante leggende, diventa la nuova ossessione di Adanson, lo scopo segreto del suo viaggio, lei che simboleggia il cuore dell’Africa depredata di cui correggere il tragico destino.

  • Mercoledì 13 dicembre 2023 h 17.30
    Mohamed Mbagar Sarr, Terra Violata, traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca, E/o, 2019, (Senegal)
    ll Sumal è un Paese felice, almeno fino a quando gli uomini della Fratellanza, feroci integralisti islamici, non occupano il nord dello Stato. Per la maggior parte della popolazione, non integralista, comincia un incubo fatto di violenza, barbarie, giustizia sommaria e rigido moralismo in osservanza alle norme della sharia. In queste difficili condizioni un ristretto gruppo di intellettuali decide di opporre resistenza attraverso un giornale che scatena il furore di Abdel Karim, crudele capo della polizia islamica. Ne consegue un'immediata e spietata repressione che fa sorgere dubbi morali al dottor Malamine, al professor Déthié, alla bella informatica Madjigueen Ngoné e agli altri autori del giornale clandestino: qual è l'effettiva utilità della loro azione, se deve portare all'arresto e alla tortura di chiunque legga o detenga una copia del foglio ribelle?
    Nel frattempo si scatena la caccia ai misteriosi giornalisti condotta da Abdel Karim con una micidiale alternanza di brutalità spiccia e astuzie psicologiche. Ma non c'è clima di terrore in grado di impedire la nascita dell'amore, che a un certo punto sboccia potente tra due membri del gruppo segreto. Amore e morte si mischiano e si sovrappongono nella vita degli avventurosi protagonisti.