L'ascaro. Una storia anticoloniale

8 marzo 2024, 18:00 @Biblioteca Amilcar Cabral, Via S. Mamolo 24

incontro in occasione della presentazione del libro 

Immaginatevi quando uno si appresta a combattere lontano da casa per un governo straniero. In queste circostanze non c’è nessuno, nemmeno il più coraggioso che non abbia lo stomaco in subbuglio.

Incontro in occasione della presentazione di L'ascaro. Una storia anticoloniale di Ghebreyesus Hailu, traduzione di Uoldelul Chelati Dirar, prefazione di Maaza Mengiste, Tamu Edizione 2023.

Uoldelul Chelati Dirar dialoga con Giovanni Dore.

L’incontro fa parte della Rete Yekatit12-19Febbraio un calendario di appuntamenti in diverse città italiane per raccontare il colonialismo italiano e le sue eredità, le resistenze e le voci delle diaspore.

Tequabo, un giovane eritreo di buona famiglia, decide di arruolarsi nell’esercito in cerca di fama. L’esercito è quello di una potenza coloniale, l’Italia, che da anni occupa il suo paese. Un treno lo porterà da Asmara fino alla costa del mar Rosso, e da lì proseguirà in nave verso nord tra lo stupore per la scoperta di popolazioni, città e paesaggi nuovi. Quando però raggiungerà il deserto e si unirà alla sanguinosa campagna militare italiana per la conquista della Libia, per Tequabo il viaggio si trasformerà in un incubo in cui scoprirà l’asprezza del suo duplice ruolo di colonizzato e di strumento di un’altra colonizzazione. 

Terminato nel 1927 – ancor prima dell’espansione fascista in Etiopia – da un brillante religioso eritreo che aveva sfruttato i canali ecclesiastici per acquisire una formazione cosmopolita, “L’ascaro” è allo stesso tempo un tassello importante della storia letteraria africana e una testimonianza unica sul colonialismo italiano. In una singolare mescolanza di cultura popolare e riferimenti eruditi, il testo di Ghebreyesus Hailu qui tradotto dall’originale tigrino offre non solo una denuncia della brutalità coloniale, in un momento ancora vicino ai fatti, ma anticipa le riflessioni postcoloniali sugli effetti psicologici del colonialismo. 

Pubblicazione nata dalla collaborazione con Alessandra Ferrini nel contesto del progetto Unruly Connections (Ar/Ge Kunst, 2022). Prefazione di Maaza Mengiste. Postfazione di Alessandra Ferrini.


Sarà presente un punto vendita libri a cura di Confraternita dell’Uva - Libreria indipendente

Il libro è disponibile al prestito in biblioteca nella versione pubblicata da Tamu 2023 e nell’edizione americana The conscript: a novel of Libya's anticolonial war by Gebreyesus Hailu; translated from the Tigrinya by Ghirmai Negash; introduction by Laura Chrisman, Athens (OH): Ohio University Press, 2013


Uoldelul Chelati Dirar è nato ad Asmara in Eritrea. In Italia ha fatto i suoi studi secondari ed universitari. Dopo aver concluso il dottorato di ricerca in Storia e istituzioni dell'Asia e dell'Africa moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Cagliari, nel 1998 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato fino al 2003 presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Asmara del quale è stato anche direttore dal 1998 al 2002. Ritornato in Italia nel 2003, dal 2005 è Professore Associato di Storia e Istituzioni dell'Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università degli studi di Macerata. Dal novembre 2010 al gennaio 2013 Uoldelul Chelati Dirar è stato nominato direttore del Centro Rapporti Internazionali dell'Ateneo di Macerata. Dal gennaio 2013 al novembre 2016 ha svolto le funzioni di Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali, l'internazionalizzazione della didattica e la mobilità. Storico di formazione, si è occupato principalmente di storia del Corno d'Africa ed in particolare dell'Eritrea e dell'Etiopia in epoca coloniale. I suoi interessi di ricerca vertono sui processi di formazione delle elite locali e sullo sviluppo di ideologie nazionaliste.

Giovanni (noto Gianni) Dore, antropologo, ha condotto attività di ricerca e di insegnamento presso l’Ateneo di Cagliari, l’Università Alma Mater di Bologna, l’Università di Venezia Foscari. É affiliato per la ricerca al Dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa mediterranea.Specialista di antropologia tecno-culturale, ha condotto ricerche sul campo in Eritrea e Etiopia. Tra le recenti pubblicazioni: 2021- Capi locali e colonialismo in Eritrea. Biografie di un potere subordinato, s. Ex africa, Viella, Roma; 2017, 2018 - con Glauco Sanga, Autobiografia dell’antropologia italiana, Brescia, Grafo; 2017-  Amministrare l’esotico. L’etnografia pratica dei funzionari e missionari nell’ Eritrea coloniale, Padova, CLEUP