CINEMALIBERO 2024

il cinema indipendente da ogni parte del mondo.

Anche per il 2024 si rinnova la collaborazione tra Biblioteca Amilcar Cabral e Fondazione Cineteca di Bologna per la nuova edizione de Il Cinema Ritrovato in particolare per la sezione CINEMALIBERO a cura di Cecilia Cenciarelli

La sottomissione femminile all’interno della società patriarcale, sia in senso letterale che come allegoria di un regime totalitario; il percorso a ritroso della memoria familiare che diventa racconto politico collettivo; la condanna della repressione coloniale e la celebrazione di arte e cultura autoctone come elemento di resistenza e liberazione sono alcuni dei temi che attraversano le opere presentate quest’anno. 

Undici nuovi restauri, di cui sette in anteprima assoluta, condurranno dalla periferia di Dakar alle viscere di Manila, nei villaggi rurali dell’Iran meridionale e della Siria occidentale, e ancora nella regione indiana di Odisha e sull’isola di Capo Verde.

Tra le tante proposte in programma , segnaliamo in particolare Festa – Une trilogie de Sarah Maldoror - regista, attivista, pioniera del cinema panafricano scomparsa a 90 anni nel 2020. 

I tre film in programma lunedì 24 giugno dalle h 14 - Cinema Jolly sono: 
FOGO, L’ÎLE DE FEU (Francia-Capo Verde, 1979)
CAP-VERT, UN CARNAVAL DANS LE SAHEL (Francia-Capo Verde, 1979)
À BISSAU, LE CARNAVAL (Guinea-Bissau, 1980)

Dopo aver filmato le lotte per l’indipendenza dell’Angola con Monangambé (1968) e Sambizanga (1972) e della Guinea-Bissau con Des fusils pour Banta (1971), Sarah Maldoror si reca nelle isole di Capo Verde (1979) e in Guinea-Bissau (1980) invitata dalle autorità di Capo Verde e della Guinea-Bissau, per filmare i primi anni di indipendenza.

Girando in occasione delle festività del carnevale e del 1° maggio, la regista si richiama al messaggio dell’amico e leader Amílcar Cabral - di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita (12 settembre 1924) - per il quale la cultura è espressione della storia, fondamento della liberazione e strumento di resistenza contro il dominio coloniale.

Girati prima del colpo di stato in Guinea-Bissau (novembre 1980) che pone fine al PAIGC (il Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde), i film restano le ultime testimonianze dell’unione tra i due paesi. Durante le cerimonie del 1° maggio, filmate in Fogo, l’île de feu, si assiste al discorso del primo ministro di Capo Verde circondato dai leader della Guinea-Bissau, riuniti per celebrare Amílcar Cabral. 

Martedì 25 giugno si terrà l’incontro For a Pan African Cinema: Camp de Thiaroye and Beyond a cui farà seguito la proiezione del film Camp de Thiaroye di Sembène Ousmane e Thierno Faty Sow uscito nel 1988 grazie alla collaborazione di tre paesi - Senegal, Tunisia e Algeria - e a una troupe panafricana.

Infine, segnaliamo altri due film di cui verrà proiettata la versione restaurata, AL-LEIL di Mohammad Malas e The Nubah of the Women of Mount Chenoua, primo lungometraggio di Assia Djebar - pseudonimo di Fatima-Zohra Imalayène, scrittrice, poeta, saggista, regista e sceneggiatrice algerina. In biblioteca sono disponibili numerosi suoi libri, tra romanzi, saggistica e altri scritti.  


Per proiezione e incontri che segnaliamo di seguito le prime 20 persone che scrivono a Sara Rognoni | Fondazione Cineteca di Bologna indicando Biblioteca Cabral potranno entrare gratuitamente: sara.rognoni@cineteca.bologna.it


Il programma completo della sezione CINEMALIBERO
Il programma de IL CINEMA RITROVATO


Sarah Maldoror, la «guerriera» con la macchina da presa

Cristina Piccino su Il Manifesto

Sarah Maldoror, se n’è andata la guerrigliera del cinema africano di Giuseppe Gariazzo su Duels