SCONFINARE
un gruppo di lettura sulle diaspore di ieri e di oggi
‘... trovo che il termine diaspora sia quello in cui mi ci ritrovo di più, principalmente per come, dentro di me, riesca a fondere la dimensione geografica e identitaria in maniera puntuale. C’è una dimensione fortemente fuggitiva nel concetto di diaspora, non la continenti, non la classifichi, provo a prenderla e metterla in un posto e cambia forma.Parla lingue diverse e le mescola.
Tutto quello che ci si aspetta salta….’
Murphy Tomadin fucina #4 Il confine
Il gruppo di lettura a cura di Sara Rouibi e Daro Sakho nasce dal desiderio di leggere e confrontarsi sui romanzi, memoir, testimonianze, fumetti che raccontano la dimensione diasporica nelle sue molteplici forme.
Una volta al mese, al pomeriggio h 17.30 alla Biblioteca Amilcar Cabral.
Nei primi incontri leggeremo alcuni libri già selezionati con l’intento, successivamente, di sceglierli insieme attraverso la selezione delle proposte del gruppo.
- Primo incontro 29 ottobre h 17 per confrontarsi su La libreria della rue Charras di Kaouther Adimi, traduzione di Francesca Bonomi, L'orma, 2018
- Secondo incontro 26 novembre h 17 per confrontarsi su Una vera americana di Rachel Khong, traduzione di Clara Nubile, NNE, 2025
- Terzo incontro 17 dicembre h 17 per confrontarsi su Disorientale di Négar Djavadi, traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca, e/o, 2017
- Quarto incontro 28 gennaio h 17.30 per confrontarsi attorno a Costruisci la tua casa intorno al mio corpo di Violet Kupersmith; traduzione di Michele Martino, NNE, 2023
- Quinto incontro 25 febbraio h 17.30 per confrontarsi attorno a L'atlante dei posti sbagliati di Dinaw Mengestu ; traduzione di Antonio Matera, NNE, 2025
- Sesto incontro 18 marzo h 17.30 per confrontarsi attorno a Allah 99 di Hassan Blasim; traduzione dall'arabo di Barbara Teresi, Utopia, 2021
- Settimo incontro 29 aprile h 17.30 per confrontarsi attorno a Gli antropologi di Ayşegül Savaş, traduzione di Gioia Guerzoni, Feltrinelli, 2025
Tutte i libri/ letture proposte sono disponibili al prestito nelle biblioteche di Bologna.
La partecipazione è libera e aperta a tutt* È
possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Per info scrivere a BibliotecaCabral@comune.bologna.it
Via San Mamolo, 24 – 40136 Bologna
tel. 051 2196565 | www.bibliotecaamilcarcabral.it
- 29 de octubre de 2025, 17:00
- 26 de noviembre de 2025, 17:00
- 17 de diciembre de 2025, 17:00
- 28 de enero de 2026, 17:30
- 25 de febrero de 2026, 17:30
- 18 de marzo de 2026, 17:30
- 29 de abril de 2026, 17:30
Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d'origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall'idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Aysegül Savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l'intensa frequentazione della città? Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell'amore nell'epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.
Traduzione di Gioia Guerzoni