Attraverso le frontiere

10 settembre 2026, 18:30

confini e diaspore in dialogo con Shahram Khosravi 

Incontro con Shahram Khosravi a partire dalle due pubblicazioni Io sono confine (2019, Elèuthera) e Storie di contrabbando e contrabbandieri (2026, Elèuthera).

Il lavoro di Khosravi spazia dall'antropologia dei confini all'analisi sui flussi migratori, mantenendo una lente specifica sulla situazione iraniana, locale e diasporica. In questo intreccio di fili, cercheremo di ricostruire, almeno in parte, cosa significhi la parola ‘confine’, e di come la situazione odierna in Iran metta in discussione la definizione stessa del concetto.

L’incontro, condotto da Hamsaye, si terrà in inglese con possibilità di traduzione in italiano.

Punto vendita libri a cura di Libreria Sette Volpi

I libri di Shahram Khosravi sono disponibili in biblioteca.


I LIBRI

Storie di contrabbando e contrabbandieri a cura di Mahmoud Keshavarz e Shahram Khosravi, Elèuthera, 2026
Se al posto di accettare la narrazione ufficiale si chiede direttamente alle popolazioni di confine cos’è per loro il contrabbando, a mutare radicalmente è la stessa concezione di lecito e illecito. Come appunto dimostrano queste ricerche sul campo condotte in vari paesi del mondo non-occidentale: dall’Etiopia al Guatemala, dall’Afghanistan allo Zimbabwe, dal Kurdistan al Bangladesh. D’altronde, sono proprio le comunità di confine l’humus socioeconomico e culturale da cui emerge la figura del contrabbandiere. Ma lungi dall’essere percepito come un «bandito», o come lo spietato «trafficante» evocato da Stati-nazione e organismi internazionali, il contrabbandiere è considerato un membro pienamente integrato nella sua comunità che svolge un lavoro moralmente lecito. Da qui a farne un eroe romantico il passo è lungo, come sanno bene gli autori di questi saggi. Ma di certo il loro sguardo dal basso consente una contro-narrazione che rimette al centro le persone reali, e non le loro rappresentazioni giuridiche, insieme alle pratiche informali con cui affrontano le disuguaglianze globali e le restrizioni alla libera circolazione.

Io sono confine di Shahram Khosravi, traduzione di Elena Cantoni, Elèuthera, 2019
Questa ricerca etnografica condotta da un antropologo iraniano sulla natura non solo fisica ma anche immaginaria dei confini prende le mosse da un'esperienza di migrazione illegale vissuta in prima persona. Così l'auto-narrazione si coniuga alla scrittura etnografica in un'indagine a tutto campo sull'attuale regime delle frontiere e sui concetti chiave di cittadinanza, Stato-nazione, diritti, disuguaglianza. Nell'investigare quel «feticismo dei confini» che contrassegna la nostra epoca, Khosravi si muove nel tempo e nello spazio, mettendo insieme le riflessioni sul tema di autori come Kafka, Benjamin e Arendt con l'analisi dei flussi migratori in atto, o meglio dei suoi protagonisti clandestini, trafficanti di esseri umani compresi. Ed è proprio questo inedito «sguardo illegale» che consente di mettere a nudo le retoriche delle democrazie occidentali insieme al perverso sfruttamento planetario dei migranti, trasformando questa ricerca sul campo in una vera e propria cartografia etica e politica del mondo contemporaneo.


Shahram Khosravi, iraniano, è professore di Antropologia sociale all’Università di Stoccolma. Migrante illegale nel 1988, ha fatto della propria esperienza il punto di partenza dei suoi studi focalizzati su migranti, deportazioni forzate e richiedenti asilo. È autore di vari saggi, tra cui: Young and Defiant in Tehran (2008); Precarious Lives: Waiting and Hope in Iran (2017) per University of Pennsylvania Press; After Deportation: Ethnographic Perspectives (Palgrave, 2017). Io sono confine (elèuthera, 2019) è il suo primo testo pubblicato in italiano. 

Hamsaye è un collettivo di iranianə tranfemminista, queer e transnazionale radicato nelle resistenze dell'Asia sud-occidentale e della diaspora. Si prende cura dello spazio intersezionale trasformando le ombre condivise in potere collettivo e si posiziona contro la rimozione, oltre i confini e verso la liberazione.