Collezioni fotografiche del colonialismo italiano (1861-1960)

19 febbraio 2026, 18:00

presentazione del progetto curato dalla Biblioteca IsIAO con la collaborazione di Citizen Science Italia.

Presentazione del progetto Collezioni fotografiche del colonialismo italiano (1861-1960) curato dai collaboratori ISMEO incaricati di valorizzare i fondi della Biblioteca IsIAO.

Il progetto è stato realizzato con il supporto formativo del progetto Dicolab. Cultura al Digitale, promosso dal Ministero della cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

Yekatit 19 febbraio 89 anni oggi
Saluti di Siid Negash - Consigliere Comune di Bologna, Next Generation Italy
Lorenzo Declich, Federica Olivotto, Lucas Orlando Iannuzzi - Biblioteca IsIAO Roma dialogano con Mariana E. Califano - Resistenze in Cirenaica e Nadia Mohamed Abdelhamid - docente e mediatrice interculturale.

Durante l’incontro, suddiviso in due momenti, verrà presentato il progetto e le sue potenzialità, introducendo la citizen science come strumento per una partecipazione allargata e inclusiva. Seguirà un momento laboratoriale ed esemplificativo degli incontri che Biblioteca Cabral ospiterà con cadenza mensile. Sarà anche un’occasione di confronto con insegnanti di ogni ordine e grado sulla possibilità di creare percorsi ad hoc da introdurre nelle classi.


Il Fondo fotografico della Biblioteca IsIAO nasce dalla fusione delle raccolte fotografiche del Museo coloniale italiano con quelle dell'Istituto coloniale italiano e, attraversando decenni in cui le suddette istituzioni cambiano nome e natura, giunge a far parte del patrimonio dell'IsIAO nel 1995. Esso, conservando una parte rilevante della memoria visiva della storia coloniale italiana, costituisce una testimonianza storica di valore scientifico inestimabile.

Le Collezioni fotografiche del colonialismo italiano (1861-1960) è un progetto curato dalla Biblioteca IsIAO – sala delle collezioni africane e orientali della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma con la collaborazione di Citizen Science Italia, nato con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibili al pubblico le fotografie legate al colonialismo italiano, invitando cittadini e cittadine a contribuire alla loro descrizione e contestualizzazione.

Attraverso la piattaforma di Citizen Science, studios*, appassionat* e studen* possono collaborare nell’identificazione di luoghi, persone e situazioni immortalate in centinaia di immagini ma anche nella descrizione condivisa di queste, utilizzando la propria sensibilità, saperi e memorie.

Grazie alla sua natura partecipativa, questo progetto si presta in modo ideale a essere utilizzato nelle scuole. L’ambiente collaborativo della citizen science permette infatti agli/alle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti, a universitari e studiosi così come a qualsiasi portatore d’interesse di sperimentare in prima persona il lavoro dello storico: osservare le fonti, descriverle, confrontarle e interpretarle criticamente. In questo modo, la ricerca diventa un’esperienza condivisa, in cui ogni partecipante contribuisce alla costruzione di una conoscenza collettiva. Queste fotografie raccontano infatti una parte complessa e spesso rimossa della storia italiana: l’esperienza coloniale tra Ottocento e Novecento. Le immagini, pur essendo documenti preziosi, riflettono uno sguardo costruito — quello dei fotografi, delle istituzioni e della propaganda — che è necessario analizzare criticamente per comprendere i rapporti di potere, le ideologie e le rappresentazioni che hanno accompagnato l’espansione coloniale. Attraverso la descrizione delle immagini, la scuola diventa spazio di confronto e di indagine sul passato, dove ogni student* può contribuire a decolonizzare la conoscenza, restituendo voce e complessità a ciò che la storia ufficiale spesso ha semplificato o rimosso. In particolare per le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado, l’iniziativa rappresenta un’opportunità unica: attraverso l'analisi delle immagini, l’aula si trasforma in uno spazio di confronto e di indagine critica sul passato coloniale. Inoltre ogni student* acquisirà competenze di lettura critica del materiale iconografico e contribuirà attivamente a decolonizzare la conoscenza, restituendo voce e complessità a ciò che la storia ufficiale ha spesso semplificato o rimosso.

Anche in Biblioteca Amilcar Cabral verrà proposto un percorso di incontri mensili aperto a tutt* per partecipare alla creazione di workflow che verranno co-elaborati e promossi a partire del mese di marzo 2026, attivando così uno spazio di dialogo, confronto e condivisione all'interno della biblioteca.

Per le/gli insegnanti interessati a co-elaborare percorsi mirati per le proprie classi, invece, si potranno fissare ulteriori incontri straordinari.


Grazie a Biblioteca IsIAO, Resistenze in Cirenaica, Next Generation Italy e Biblioteca Amilcar Cabral.