~ FUORI CENTRO ~

leggere, ascoltare, guardare: i consigli delle persone che attraversano la biblioteca. 

~ FUORI CENTRO ~ è un format pensato per questi caldi mesi estivi. Poiché esiste un intero universo di letture, arti, musica, moda e fashion che spesso non riusciamo a intercettare — ma che molti frequentano e da cui si lasciano ispirare — abbiamo deciso di dedicare uno spazio a espert* e appassionat* che attraversano la biblioteca perché ci segnalino alcuni di questi contenuti e proposte.

Ogni settimana chiediamo loro un consiglio di lettura, ascolto e visione, con l'intento di scardinare, sconfinare, smarginalizzare, trasformare e costruire nuovi possibili centri. Abbiamo anche chiesto di mandarci una foto che li rappresenti - il loro spazio di lavoro, i libri, la  scrivania con i vari oggetti, etc etc. 


Tommaso Priante ~ 9 luglio 2026

Chi sei?
Ho studiato Letteratura a Bologna e poi Cultural Studies alla Goldsmiths di Londra, dove mi sono inizialmente specializzato su cinema regionale indiano. Dopo svariati anni tra festival del cinema (Venezia, Rotterdam etc) e società di distribuzione internazionale, a inizio 2025 ho deciso di lanciare una piccola società di distribuzione cinematografica che si chiama Luminalia e che lavora principalmente con film che vengono da paesi meno rappresentati. L’idea è quella di mettere in luce storie e voci che vanno oltre gli stereotipi, e che sono capaci di questionare visioni etnocentriche e orientaliste. In un solo anno Luminalia è riuscita ad acquisire titoli dai maggiori festival come Cannes, Berlino, Venezia e Locarno. Oltre al cinema, leggo poesie, seguo la Fortitudo e faccio l’orto.

Un consiglio di lettura: un libro che consiglieresti o che è stato significativo nel tuo percorso.
Qualche anno fa ho letto Poeta cileno di Alejandro Zambra (Sellerio, 2021) e da allora è entrato tra i miei libri preferiti di sempre. È un romanzo che racconta il Cile dopo Pinochet, ma anche il caos della grande famiglia della poesia cilena, il desiderio, il rapporto tra padri e figli. Lo attraversa una malinconica ironia che mi ha conquistato fin da subito: per me è stato un po’ come ritrovare, anni dopo, I detective selvaggi di Bolano, ma senza lo slancio verso l'Assoluto e con i personaggi immersi invece nel tran tran quotidiano.

Un consiglio di visione: una pagina Instagram, una rivista, una newsletter o un progetto visivo che segui e stimi o che ti piace tenere d'occhio.
Non seguo molto i social, ma apprezzo molto il lavoro di 5050 Collective, un collettivo creativo attivo tra Stati Uniti, Singapore e Parigi. Tra i loro progetti c’è Design Beyond Eurocentrism, una serie di episodi costruiti come collage visivi, quasi dei focus, che raccolgono immagini di oggetti e pratiche d’uso spesso legate all’Asia. 
Volevo anche segnalare qualche titolo del Cinema Novo brasiliano, tra cui per me spicca Antonio das Mortes di Glauber Rocha (1969), una sorta di western ambientato nel Sertao tra i Cangaceiros. 

Un consiglio di ascolto: un podcast, un album o un video musicale che ti ispira.
Mi piacciono molto gli album di Yusef Lateef, in particolare Eastern Sounds. È un disco dei primi anni Sessanta che intreccia il bebop classico con atmosfere più meditative e sospese. Lateef suona diversi strumenti, tra cui anche un flauto cinese se non sbaglio, e trovo davvero sorprendente la sua capacità di far convivere sonorità e suggestioni provenienti da parti diverse del mondo in modo così naturale e coerente. Il mio brano preferito è la sua rilettura di Love Theme From Spartacus , che fa parte della colonna sonora del film di Kubrick. 


Abdou Mbacke Diouf ~ 15 luglio 2026

Chi sei?
Durante la presentazione di un mio libro, una signora mi rivolse una domanda difficile: 'Chi sei?'. Risposi elencando i miei ruoli: un biologo, uno scrittore, un pallavolista. Lei mi fermò: 'No, questo è quello che fai, non chi sei'. Da quel giorno ho ridefinito il mio modo di guardarmi. Oggi mi descrivo come un essere umano in cammino nel mondo, che cerca di abitare la vita attraverso le esperienze di ogni giorno ora nei panni dello scrittore, ora del biologo. In entrambi i casi il mio intento forse più profondo rimane lo stesso: gettare ponti tra mondi diversi.

Un consiglio di lettura: un libro che consiglieresti o che è stato significativo nel tuo percorso.
Una lettura che mi sento di consigliare è L'Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop' di Jean-Marc Ela. Mi affascina profondamente come la figura di Cheikh Anta Diop abbia dedicato la vita a restituire all'Africa un posto nella storia dell'umanità. Un altro consiglio che mi sento di dare è l’articolo di Wenke Husmann per Internazionale Funziona a meraviglia: una riflessione lucidissima su come la società contemporanea stia perdendo una delle sue capacità più preziose che è il saper meravigliarsi.

Un consiglio di visione: una pagina Instagram, una rivista, una newsletter o un progetto visivo che segui e stimi o che ti piace tenere d'occhio.
Un account che apprezzo particolarmente è @med.diaspora curato da Rama Dieng, medico che esplora le intersezioni tra medicina e migrazione, salute globale e diaspora, muovendosi tra pratica clinica e giustizia sociale. Un progetto fondamentale per promuovere l'idea di una medicina interculturale, decolonizzata e decentrata.

Un consiglio di ascolto: un podcast, un album o un video musicale che ti ispira.
Ti fa stare bene di Caparezza dice: ‘Rallento fino a stare fuori dal tempo, superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene’. Come biologo e autore mi trovo costantemente a fare i conti con il tempo e questa canzone mi ricorda che non dobbiamo per forza vivere la vita in rincorsa ma, a volte, rallentare ci fa stare bene davvero.